Diritto negato all’informazione ambientale: voci dalla Russia contaminata
Mercoledì 3 Febbraio 2010
Autore: Silvia Musso

È stato da poco pubblicato Ulitsa Sadovaja, libro voluto dall’associazione di volontariato “Mondo in Cammino” e stampato per la collana editoriale “Carlo Spera editore X MIC” che vuole porsi nel panorama editoriale italiano con opere di denuncia e sensibilizzazione su tutta la realtà che ruota intorno al nucleare.
Le autrici, Elisa Geremia e Veronica Franzon, sono due giovani ricercatrici che hanno trascorso un mese a Novozybkov, una delle città russe maggiormente contaminate dall’esplosione della centrale nucleare di Černobyl nel 1986. Dalla loro esperienza di ricerca è emerso questo libro appassionato in cui decine di voci diverse trovano uno spazio per esprimersi. La situazione di questa cittadina della provincia russa viene presentata attraverso le esperienze dei suoi testimoni, delle persone che ci vivono e che ogni giorno devono affrontare i rischi portati dalla radioattività in un intreccio di sentimenti, spesso discordanti, che vanno dalla rassegnazione alla rabbia, dalla speranza alla non curanza.
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