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no print

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no print


Teorizzare un “ENVIRONMENTAL MEDIA” ci ha portato a compiere determinate scelte.

pdf – pubblicare in digitale in cui la produzione, diffusione e fruizione è di gran lunga meno impattante rispetto all’editoria di tipo tradizionale.

no print – promuovere una cultura che riduca i processi di stampa solo allo stretto necessario e al contempo familiarizzi gli utenti con le molteplici risorse disponibili on line e che spesso faticano a soppiantare i processi di tipo tradizionale.

testi al fondo – porre tutti i testi al fondo ed in sequenza continua, riducendo al minimo gli elementi grafici. Pensando anche a chi, per esigenze personali, professionali o di salute non può fare a meno di stampare, indicando già noi una netta linea di demarcazione tra l’aria stampabile e l’aria non.

ecofont – utilizzare un font che in fase di stampa, ove necessario, faccia risparmiare risorse.

impaginazione orizzontale - facilitare la visualizzazione e la lettura,
evitando lo scroll. + un file è leggibile. - energia è richiesta per la sua fruizione.
+ ne aumenta la velocità di fruizione. - CO2 viene emessa in atmosfera.

creative commons – facilitare la libera diffusione e contribuire alla for-
mazione di una nuova cultura ambientale.

numero monografico – stimolare spunti ed idee innovative. In ogni
numero un giovane artista viene invitato ad esplorare il rapporto tra l’uomo ed il
suo ambiente.